giovedì 11 giugno 2015

Animalisti invasati

Ho sempre trovato disturbanti gli invasati, di qualsiasi tipo. Anni fa, passeggiando per le vie di Milano, mi sono imbattuta in una manifestazione di animalisti e sono stata urtata tantissimo dalle loro trovate. Disturbata tanto quanto disturbano i fissati di politica. Quelli che si considerano dei veri comunisti, dei veri fascisti, ma sono solo degli indottrinati buoni ad aprir bocca per dar aria a fesserie che non sanno nemmeno argomentare. Ecco, io sono stata sempre molto sensibile ai diritti degli animali, ma quella volta lì ho pensato solo che dovevano andare a cagare. Che non era modo. Che non puoi prendere così di petto un argomento tanto delicato, arrivare con la tua verità in tasca spacciandola per la Verità, nemmeno fossi un Testimone di Geova, e pretendere che tutti gli altri cambino la loro vita altrimenti sono solo stronzi che meritano di morire nel peggiore dei modi. Questo è un atteggiamento che odio, soprattutto quando mi tocca da vicino perchè l'invasato in questione condivide (ahimè) un mio orientamento, sia esso politico, sociale o sulla vita in generale. Mi disturba.
Tempo fa una ragazza cercava una nuova casa per il suo cane perchè si trasferiva. Una tizia gli ha fatto una megascenata con tanto di accuse, attaccadosi al fatto che un cane non è un giocattolo, che doveva pensarci prima ecc. ecc. L'ho odiata. Sebbene condividessi il suo pensiero, l'ho odiata perchè non ti puoi permettere di giudicare una che nemmeno conosci senza sapere le sue ragioni. Non ti puoi permettere di ficcare le persone dentro ad uno stereotipo e trattarle di conseguenza senza sapere nulla di loro...
Eppure... eppure dietro a tutti questi atteggiamenti odiosi, rigidi e molesti, spesso ci vedo tutta la rabbia e la frustrazione di chi non prende la vita con  leggerezza. Di chi per natura due domande se le fa. E se alcune domane magari nemmeno vengono (vi siete mai chiesti perchè i vegani non mangiano le uova? La reale ragione per cui non le mangiano?) per altre la cecità, la mancanza di empatia alla base è straziante. Licia Colò ci ha smaronato all'inverosimile con le sue cavolo di fochette bianche prese a randellate sulla testa per stordirle e scuoiarle vive, non ci credo che alcuni non sappiano COME si fa ad avere una pelliccia. Ecco, io non mi capacito del fatto che una persona, a 30 anni, si metta addosso una pelliccia "perchè è bella". Non dico che debba farsi due domande sulle condizioni di vita di quelle povere bestie, mi rendo conto che questo pare essere già un quesito troppo complesso per alcuni, ma su come quella roba che prima stava appiccicata all'animale ora non ci stia più e una banalissima inferenza:

Foca randellata scuoiata ---> Cane/ Visone/ Coniglio???

mi pare veramente il minimo sindacabile per un essere vivente che sostiene di essere intelligente ed evoluto.
Che problemi deve avere una persona convinta di essere il centro del mondo, convinta che tutto le sia dovuto, convinta che le sofferenze di terzi siano un giusto prezzo da pagare per un vezzo estetico? Parlo di 30 anni, ma in realtà questo è un fenomeno molto trasversale. Parlo di 30 anni perchè so il martellamento che gli animalisti ci hanno fatto e mi aspetto una flessibilità mentale, un'empatia nei confronti del mondo che spesso rimane lì, confinata nelle mie aspettative e totalmente assente nella realtà. E come fai a non essere frustrata? Come fai a non sentire la rabbia che ti monta dentro? Ecco, io oggi la riesco a vedere, tutta quella rabbia, quella frustrazione degli animalisti invasati. Riesco a vedere quella cosa che ti monta dentro quando ti scontri con persone totalmente egoiste, egocentriche, venute al mondo solo a sprecar spazio, risorse e ossigeno e senza nemmeno la decenza di farlo con parsimonia. Perchè sotto sotto nessuno pretende che il mondo diventi dall'oggi al domani vegano, ma la sensibilità nei confronti del creato, magari, quella sì. L'apice dell'evoluzione. L'animale più intelligente. Ma vaffanculo, va.


2 commenti:

  1. mi ha fatto stare veramente male.

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    1. io non sono riuscita ad andare oltre il trentesimo secondo e non mi sono obbligata a farlo perchè di video sul genere ne ho già visti altri. Penso che tra leggere ciò che succede, immaginarlo e vederlo ci sia un abisso. Una terapia d'urto, però, in alcuni casi - solo in alcuni - è doverosa.

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