Una madre che lavora è colpevole? Sì, per due ragioni: innanzitutto perchè è madre, in secondo luogo perchè è donna. Una madre che non lavora è colpevole? Sì, per le stesse ragioni.
Qual è la differenza allora? La prima ha trovato una buona ragione per sentirsi colpevole nei confronti dei figli: la propria assenza. L'assenza dovuta al lavoro esterno, e anche la poca disponibilità in casa per via delle faccende domestiche e delle preoccupazioni legate al lavoro. La seconda è alle prese con un senso di colpa intermittente; ce l'ha con se stessa perchè ha troppa poca pazienza con i figli o forse perchè è troppo protettiva, e questo va a scapito della loro autonomia. Si chiede se un secondo stipendio in casa non risolverebbe qualche problema del marito, si sente colpevole nei confronti dei genitori che si sono dissanguati per finanziare, inutilmente, i suoi studi.
- S. Giampino, Le mamme che lavorano sono colpevoli?
mercoledì 26 febbraio 2020
domenica 15 settembre 2019
Passi tutta la giornata a imbiancare e sistemare casa, arrivata notte ti siedi stremata sul divano, alzi lo sguardo sulla libreria e ti accorgi di aver lasciato fuori i tre peluche della creatura, che ti fissano a loro volta come tre amici che si sono tirati marci con l'alcool. E sei cosi sfatta dalla stanchezza, da non capire se sia solo una tua impressione o siano realmente messi così.
venerdì 9 agosto 2019
Tutte le vittorie e tutto il progresso umano riposano sulla forza interiore.
- M. Montessori, La scoperta del bambino.
martedì 6 agosto 2019
Noi siamo pieni di pregiudizi, piuttosto che di saggezza, per quanto concerne la psicologia infantile. Finora abbiamo voluto dominare i bambini dall’esterno con la verga, invece di cercar di sottometterli guidandoli dall’intimo come esseri umani. Ecco perché essi sono passati vicino a noi senza che li sapessimo conoscere.
Ma se noi mettiamo da parte l’artificio in cui abbiamo cercato di avvolgerli e la violenza alla quale siamo ricorsi pensando di poterli disciplinare, essi ci si rivelano sotto tutt’altro aspetto.
La loro gentilezza è dolce e assoluta e il loro amore per il sapere è tale che li rende capaci di superare ostacoli che credevamo li avrebbero distolti dal loro sforzo.
- M. Montessori, La scoperta del bambino.
sabato 3 agosto 2019
lunedì 29 luglio 2019
Stimolare la vita, lasciandola però libera di svilupparsi,ecco il primo dovere dell' educatore.
- M. Montessori, La scoperta del bambino.
giovedì 25 luglio 2019
Crediamo erroneamente che il bambino più «ricco di giocattoli», più «ricco d’aiuti» possa essere il meglio sviluppato. Invece la moltitudine disordinata di oggetti è essa che aggrava l’animo di un nuovo caos, e lo opprime nello scoraggiamento.
- M. Montessori, La scoperta del bambino.
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