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venerdì 4 dicembre 2015

È una delle tesi decisive di Sant'Agostino: l'amore non è cupiditas, non è consumo avido dell'Altro, ma è un dono di sè che accresce innanzitutto chi lo compie.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

martedì 1 dicembre 2015

La clinica psicoanalitica scopre però l'acqua calda quando verifica come la ricerca compulsiva del Nuovo non sia affatto una espressione di libertà, ma una nuova schiavitù, l'esito di un comandamento ideologico ("Godi!") a cui il soggetto è drasticamente sottomesso.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

mercoledì 30 settembre 2015

Questa accelerazione maniacale del tempo rende la promessa amorosa del "per sempre" risibile, ingenua, finanche stupidamente superstiziosa. I legami sono tritati nella logica del Nuovo che rende lo Stesso - in tempi sempre più accorciati - uno scarto del passato da sostituire il più rapidamente possibile. La semplice epidemiologia dei rapporti di coppia lo dimostra: gli esseri umani fanno sempre più fatica a permanere in un legame nel tempo. Le separazioni si moltiplicano, i coniugi o i conviventi si lasciano con sempre maggiore frequenza per ricongiungersi in altri legami o vivere più spensieratamente la propria libertà. È una cifra del nostro tempo. La nostra epoca è l'epoca, come afferma giustamente Bauman, degli amori liquidi. È l'epoca del libertinaggio come inedito dovere superegoico. Al posto del patto simbolico che lega gli amanti - di cui la fede nunziale è un simbolo alto - si afferma un cinismo disincantato che vede ogni legame come "a tempo", destinato a scadere e ad essere ricambiato da un nuovo legame. Si cerca il Nuovo che rompa l'abitudine, la noia del familiare, l'ordinarietà anonima dell enostre vite. Si cerca la spezia dell'innamoramento per condire una vita senza desideri.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

sabato 26 settembre 2015

Se il divieto del Padre colpisce la donna-madre, esso alimenta nel soggetto la spinta a ricercare l'oggetto del desiderio fuori dalla giurisdizione della famiglia come luogo di oggetti interdetti. È da questo divieto originario che prende corpo la scissione tra la corrente di tenerezza e quella sessuale che si prolungherà nella vita del soggetto come due linee parallele che anche se prolungate all'infinito non potranno mai incontrarsi: la donna amata non potrà coincidere con la donna del desiderio.
Quello che forse Freud non aveva previsto è che questa degradazione comune della vita amorosa non è più oggi a carico esclusivo del sesso maschile, ma si estende anche al mondo femminile. [...] La libertà sessuale guadagnata faticosamente dalle donne rischia così di ricalcare i passi falsi della nevrosi maschile: vivere il partner come un limite, aspirare a un legame al di là del quadro familiare come sola possibilità di praticare in modo vitale e non ripetitivo il desiderio sessuale.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

giovedì 24 settembre 2015

Il corpo della madre come luogo dei primi intensi vissuti amorosi del bambino viene interdetto al desiderio. Questa inconciliabilità tra amore e desiderio sessuale conduce gli uomini a trasformare le loro compagne in madri e a ricercare la passione erotica in donne esterne alla famiglia fantasmizzandole come donne del sesso senza amore. È la disgiunzione classica tra la donna amata, madre dei propri figli e compagna di una vita, e la donna-puttana con la quale si può vivere con intensità ogni genere di passione erotica.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

venerdì 18 settembre 2015

Il platonismo disperato di chi coltivava in segreto le sue passioni inibite di fronte ad una realtà frustrante ha lasciato il posto alla disinibizione diffusa e alla moltiplicazione in piena libertà delle esperienze sessuali e amorose.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

sabato 12 settembre 2015

Nessun amore, nemmeno quello che vive nella promessa del "per sempre", è al riparo dal rischio della fine, perché ogni amore umano implica sempre l'esposizione assoluta all'Altro che non esclude mai la possibilità del suo ritiro e della sua scomparsa.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

venerdì 10 luglio 2015

Morto un papa se ne fa un altro: il tempo del lutto viene rigettato maniacalmente come inutilmente triste e dispendioso. Anziché elaborare con dolore la perdita dell'oggetto amato, si preferisce trovare nel più breve tempo possibile il suo sostituto adeguandosi alla logica imperante che governa il discorso del capitalista: se un oggetto non funziona più, nessuna nostalgia! Sostituiscilo con la sua versione più aggiornata!

- M. Recalcati, Non è più come prima.