mercoledì 30 settembre 2015

Questa accelerazione maniacale del tempo rende la promessa amorosa del "per sempre" risibile, ingenua, finanche stupidamente superstiziosa. I legami sono tritati nella logica del Nuovo che rende lo Stesso - in tempi sempre più accorciati - uno scarto del passato da sostituire il più rapidamente possibile. La semplice epidemiologia dei rapporti di coppia lo dimostra: gli esseri umani fanno sempre più fatica a permanere in un legame nel tempo. Le separazioni si moltiplicano, i coniugi o i conviventi si lasciano con sempre maggiore frequenza per ricongiungersi in altri legami o vivere più spensieratamente la propria libertà. È una cifra del nostro tempo. La nostra epoca è l'epoca, come afferma giustamente Bauman, degli amori liquidi. È l'epoca del libertinaggio come inedito dovere superegoico. Al posto del patto simbolico che lega gli amanti - di cui la fede nunziale è un simbolo alto - si afferma un cinismo disincantato che vede ogni legame come "a tempo", destinato a scadere e ad essere ricambiato da un nuovo legame. Si cerca il Nuovo che rompa l'abitudine, la noia del familiare, l'ordinarietà anonima dell enostre vite. Si cerca la spezia dell'innamoramento per condire una vita senza desideri.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

lunedì 28 settembre 2015



E se potessimo piazzarci sotto degli hashtag nonsense, stile facebook, quali useremmo??

#traumiinfantili #osavanochiamarlamoda #giuroètuttovero #correvalanno2006 #mammamiastomale

sabato 26 settembre 2015

Se il divieto del Padre colpisce la donna-madre, esso alimenta nel soggetto la spinta a ricercare l'oggetto del desiderio fuori dalla giurisdizione della famiglia come luogo di oggetti interdetti. È da questo divieto originario che prende corpo la scissione tra la corrente di tenerezza e quella sessuale che si prolungherà nella vita del soggetto come due linee parallele che anche se prolungate all'infinito non potranno mai incontrarsi: la donna amata non potrà coincidere con la donna del desiderio.
Quello che forse Freud non aveva previsto è che questa degradazione comune della vita amorosa non è più oggi a carico esclusivo del sesso maschile, ma si estende anche al mondo femminile. [...] La libertà sessuale guadagnata faticosamente dalle donne rischia così di ricalcare i passi falsi della nevrosi maschile: vivere il partner come un limite, aspirare a un legame al di là del quadro familiare come sola possibilità di praticare in modo vitale e non ripetitivo il desiderio sessuale.

- M. Recalcati, Non è più come prima.

giovedì 24 settembre 2015

Il corpo della madre come luogo dei primi intensi vissuti amorosi del bambino viene interdetto al desiderio. Questa inconciliabilità tra amore e desiderio sessuale conduce gli uomini a trasformare le loro compagne in madri e a ricercare la passione erotica in donne esterne alla famiglia fantasmizzandole come donne del sesso senza amore. È la disgiunzione classica tra la donna amata, madre dei propri figli e compagna di una vita, e la donna-puttana con la quale si può vivere con intensità ogni genere di passione erotica.

- M. Recalcati, Non è più come prima.
La vita è un processo di continua crescita. Si conoscono persone, si perdono persone, e in tutto questo noi evolviamo. Aumentano le finezze, le attenzioni verso il benessere dell'altro, capiamo che alcune cose non vanno date per scontate. Il peso che una parola o una leggerezza possono avere nel rapporto con l'altro...
Tra meno di un mese sarò lontana da qui. Sto guardando i libri, scegliendo quelli da portare via con me.
Questo penso rimarrà qui... mi chiedo se avrò mai la forza di leggerlo...

Il lupo della steppa - Hesse


Lui mi diceva sempre che io ero l'unica in grado di capirlo. Io non ho mai avuto il coraggio di contraddirlo. Ho passato tre anni della mia vita sentendomi un'impostrice. Non so se lo fossi veramente. Forse avevamo due idee di "capire l'altro" molto diverse. Forse, per ciò che intendeva lui, io veramente lo capivo...

lunedì 21 settembre 2015

Klimt e il vet

Il mio gatto, quando va dal veterinario, ha la stessa identica espressione che ha il mio amico Marzio quando dico una stronzata. Quella faccia in cui si vede che sta pensando delle cose brutte su di te, ma evita di aprire bocca perchè non vuole ferire i tuoi sentimenti.
Quella che ha quando sembra chiedersi come fa ad avere amici così cretini. Lui, in genere, quando fa quella faccia lì non ti guarda negli occhi, ma sposta lo sguardo in terra e annuisce con la testa.
Gli ho mandato la foto di Klimt facendogli notare la somiglianza. Mi ha risposto, senza troppi giri di parole: "Tu non avresti quella faccia lì se B. ti abbandonasse a inizio agosto?"
In effetti.
Ad essere onesti, mi sono accorta che lui nelle foto ha sembre la faccia di quello con le palle girate. O dello psicopatico serial killer.

Klimt in una foto con la volontaria che si è presa cura di lui.
La volontaria, di fianco a lui, sorrideva tutta felice. Lui... beh...
lui aveva la sua solita faccia.

venerdì 18 settembre 2015

Il platonismo disperato di chi coltivava in segreto le sue passioni inibite di fronte ad una realtà frustrante ha lasciato il posto alla disinibizione diffusa e alla moltiplicazione in piena libertà delle esperienze sessuali e amorose.

- M. Recalcati, Non è più come prima.