lunedì 29 aprile 2019



Il mio lavoro in libera professione a fine aprile 2019: il tentativo di tenere tutto insieme saltando da una cosa all'altra e cercando di stare dietro a tutto, in qualche modo.

mercoledì 24 aprile 2019

Ti meriti un amore

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie,
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.
– Frida Kahlo

venerdì 12 aprile 2019


Ma quanta gioia dà trovare facendo ordine le lettere di un ex e metterle nella differenziata della carta - l'unico posto dove meritano di stare. Bye bye, a mai più,  nemmeno alla prossima vita proprio.

lunedì 3 dicembre 2018

Rileggere un libro amato è come tornare in un luogo sacro in cui nulla è cambiato, esperienza per noi ovviamente impossibile perchè il mondo cambia sempre. Se un libro cambia è soltanto perchè siamo cambiati noi e lo affrontiamo in modo diverso, ma è sempre una soddisfazione meravigliosa incontrare di nuovo l'universo di un romanzo come questo e avere la certezza che esistono delle cose belle indifferenti alla brutale e inevitabile azione del tempo. Ecco uno dei regali che dobbiamo all'arte: la sensazione che non tutto è perso, che alcune cose restano perfette e inviolabili.

P. Cameron, Postfazione a Stoner

sabato 15 settembre 2018

Quando si congedarono, sentì che erano estranei in un modo per lui impensabile, e capì di essersi innamorato.

J. Williams, Stoner.

martedì 11 settembre 2018

 Poi sorrise di gioia, come sull'onda di un ricordo: pensò che aveva quasi sessant'anni e avrebbe dovuto essersi lasciato alle spalle la forza di una tale passione, di un tale amore. Ma sapeva di non averlo fatto. Sapeva che non l'avrebbe fatto mai. Oltre il torpore, l'indifferenza, la rimozione, quel l'amore era ancora lì, solido e intenso. Non se n'era mai andato. In gioventù l'aveva dato liberamente, senza pensarci; l'aveva dato a quella conoscenza che gli era stata rivelata - quanti anni prima? - da Archer Sloane. L'aveva dato a Edith, nei primi, ciechi, folli anni del corteggiamento e del matrimonio. E l'aveva dato a Katherine, come se fosse stata la prima volta. Stranamente, l'aveva dato a ogni momento della sua vita, e forse l'aveva dato più pienamente proprio quando non si rendeva conto di farlo.

J. Williams, Stoner.

mercoledì 5 settembre 2018

A Stoner non venne mai in mente che potesse considerarlo più di un semplice professore per cui nutriva grande ammirazione e che, seppur in modo amichevole, l’aiutava un po’ oltre il dovuto. Si considerava un personaggio al limite del ridicolo, per il quale nessuno mai avrebbe potuto nutrire un interesse particolare. Così, quand’ebbe riconosciuto a se stesso i suoi sentimenti per Katharine Driscoll, si preoccupò immediatamente di non far trasparire in alcun modo quello che provava.

J. Williams, Stoner.